La via dedicata a Giovanni Keplero

Via Giovanni Keplero è una delle due vie, a Bolzano Sud, quartiere di Oltrisarco, dedicate ad astronomi (Keplero e Copernico). 
Johannes Kepler era nato il 27 dicembre 1571 a Weil der Stadt, nei pressi di Stoccarda; spostatasi la famiglia a Leonberg, Johannes si iscrisse all’Università di Tubinga; fu nel corso di teologia che gli fu trasmessa la passione per l’astronomia, introducendolo alle due cosmologie, quella geocentrica, tradizionale, di Aristotele, e quella eliocentrica, innovativa, di Copernico. A Graz, dove fu supplente di matematica presso la Scuola evangelica, Keplero coltivò la matematica ma anche l’astronomia. La prima opera di astronomia di Keplero, il “Mysterium cosmographicum”, fu composta nel 1597, anno del matrimonio con Barbara Müller von Mühleck; in tale opera Keplero sostenne che il sole è al centro dell’universo e che intorno ad esso ruotano i pianeti, seguendo orbite circolari. Nel 1600 dovette lasciare Graz; fu assunto a Praga da Tyco Brahe (1546-1601), astronomo di corte di Rodolfo II d’Asburgo (1552-1612); Keplero gli succedette  come matematico e astronomo. Dalle osservazioni del pianeta Marte uscì “l’Astronomia nova”. Nel 1610 pubblicò la “Dissertatio cum nuncio sidereo” a sostegno di Galilei; lo fece anche con la “Narratio de Jovis satellibus”, del 1611, anno anche della “Diottrica”, con la spiegazione del principio su cui si basa il telescopio astronomico. Deceduto nel 1612 Rodolfo II, Keplero ritornò in Austria per assumere a Linz l’incarico di matematico provinciale degli Stati superiori. Nel 1619 pubblicò gli “Harmonices Mundi”, contenente la “terza legge di Keplero”. Nel libro del 1621, “Epitome astronomiae copernicanae”, Keplero estese le tre leggi del moto a tutti i pianeti del sistema solare. Nel 1627, trasferitosi a Ulm, pubblicò le “Tabulae Rudolphinae”: viene riproposta posizione delle oltre mille stelle catalogate da Tyco Brahe. Johannes Kepler morì a Ratisbona il 15 novembre 1630.

Autore: Leone Sticcotti