Questo è l’anno della quarta edizione di “Luci sul Ponte” a Vadena. Giovedì 4 giugno sarà una serata fra eleganza, musica e memoria collettiva, proposta dall’amministrazione comunale per trasformare il ponte sul fiume Adige in un salotto a cielo aperto. La particolarità? C’è un incontro fra storia, cultura e comunità.
All’apparenza possono sembrare semplici vestiti custoditi in vecchi bauli dei ricordi di famiglia. Saranno proprio questi frammenti ad aprire l’evento, alle ore 20, dando vita a “Ricordi in passerella”, nell’idea di raccontare epoche, emozioni e tradizioni del territorio entro i canoni di una sfilata dedicata ad originali abiti da sposa di fattura anni ’50, ’60, ’70 e ’80. “Sono custodi di segreti, di speranze e di quei momenti magici che hanno dato inizio ai racconti più belli delle nostre famiglie”, si apprende dagli organizzatori, che negli ultimi mesi hanno toccato con mano molti di quegli abiti. Al proposito, per la vicesindaca Martine Parise, “Luci sul Ponte” rappresenta un progetto con tutte le carte in regola per unire tradizione e sostenibilità. “Fin dal debutto della manifestazione, le installazioni artistiche sono realizzate con plastica riciclata, unendo armoniosamente il recupero delle tradizioni a un concreto messaggio di rispetto per l’ambiente”, ha detto, facendo presente poi che “le modelle che sfileranno sul ponte saranno infatti in gran parte donne di Vadena e Bronzolo, chiamate a riportare in vita la magia di un tempo passato”.
Ad accompagnare la passerella sul ponte sareà la musica di Sara Louis e del sassofonista Valentin Gasser, insieme nel progetto “Valtophonic Reunited”. Lei è un’appassionata collezionista di vinili. La sua proposta è di una selezione che spazia tra hip-hop, house, funk e soul. Lui invece accompagna dal vivo con il sax, creando un viaggio musicale tra le atmosfere di quegli anni.
Come ogni evento di grande stile, la parte gastronomica ricopre un ruolo importante: la proposta si divide fra piatti di pesce e proposte per i più piccoli, a cui si abbina la tradizione, con la degustazione ufficiale del Musis, il Pinot Bianco Doc del podere provinciale Laimburg.
Insomma, anche quest’anno gli organizzatori puntano a valorizzare il ponte come luogo simbolico d’incontro tra generazioni di ieri, oggi e… domani. Su quest’ultimo aspetto, l’assessora comunale Anna Busetti è stata molto chiara nell’elogiare i giovani “che ridanno vita ai giochi di un tempo, custodi delle nostre tradizioni».
“Sono onorato di vedere nel nostro comune un tale fermento culturale, segno di una comunità viva”, sottolinea quindi il sindaco Elmar Oberhofer. A queste parole si affiancano anche i ringraziamenti dell’assessore Josef Untersalmberger e dell’assessore Mario Gramegna, concordi nell’evidenziare il valore turistico di questo evento, capace di trasformare un luogo simbolo del paese in uno spazio condiviso.
Autore: Daniele Bebber