Era il 12 novembre del 1955 quando nasceva il Gruppo Alpini di San Giacomo. Sono quindi ben 70 anni che il gruppo – che conta dagli inizi un numero di soci che si aggira sempre intorno alle 100 unità – affianca la comunità sangiacomotta con molteplici attività e iniziative sempre più apprezzate da una popolazione in costante crescita e sempre più giovane, che trova nelle tante proposte in cui gli alpini sono protagonisti un’occasione per fare, appunto, “comunità”. Per questo, domenica 20 luglio scorso, la comunità intera si è stretta attorno agli alpini di San Giacomo per festeggiare questi suoi primi 70 anni.
La giornata – nell’ambito dei soliti due weekend di luglio dedicati alla festa campestre – è cominciata presto al mattino, con i consueti onori presso il monumento ai caduti e la sfilata attraverso la frazione, con l’accompagnamento addirittura della fanfara degli Alpini di Verona, che ha poi fatto da colonna sonora all’intera giornata di festa.
Non è mancato l’intervento delle autorità cittadine di Laives e della Provincia, dal sindaco Giovanni Seppi all’assessore provinciale Christian Bianchi.
Una santa messa speciale
Successivamente, il parroco Don Walter ha tenuto una Santa Messa speciale per onorare il gruppo degli alpini.
Fin qui, dunque, i passaggi ufficiali e più “seri”. Ma, si sa, quando in mezzo ci sono gli alpini non può mancare la vera festa e la vera buona cucina.
Perciò, a seguire, tutti i presenti e i concittadini sono stati invitati a prendere parte al Rancio Alpino. A capo della brigata di cucina c’era niente meno che chef Giorgio Nardelli, vero artista della cucina che però si trova altrettanto bene a guidare anche una cucina “da campo” con un nutrito gruppo di volontari, con risultati eccellenti anche nei tradizionali piatti proposti alle feste campestri.
A concludere i festeggiamenti, una mega torta e le foto di rito con tutti i volontari e le autorità.
Una cucina collaudata
La sera e nel weekend successivo, la festa è proseguita secondo il copione ormai collaudato della festa campestre di San Giacomo, trasferitasi ormai definitivamente nel piazzale della parrocchia dopo essere stata ospitata per molti anni nel cortile della vecchia scuola elementare, ormai un lontano ricordo degli abitanti di lungo corso della frazione.
Anche nel fine settimana del 26 e 27 luglio perciò, in campo la brigata di chef Nardelli per offrire fritto misto, grigliata, gli immancabili Strauben e molto altro, sulle note della musica dal vivo, che ha portato diverse coppie a ballare sotto il palco. Infatti da tempo non solo i sangiacomotti accorrono numerosi ali appuntamenti di festa con gli alpini, ma ad apprezzare sono sempre più ospiti provenienti anche da Bolzano e Laives.
In attesa di rivedere il gruppo Ana San Giacomo impegnato in attività a favore della collettività, l’intera comunità di San Giacomo non può che augurarsi di trascorrere con loro altri 70 anni allo stesso modo.
Autrice: Raffaella Trimarchi