Salma Sammah si confronta con Imane Bihihi in merito al servizio civile svolto presso l’Ufficio Giovani del Comune di Bolzano, e riflettendo anche sulla propria esperienza fatta presso il progetto COOLtour de La Strada Der Weg.
Imane, come hai scoperto la possibilità di fare il servizio civile al Comune di Bolzano? E cosa ti ha convinta a partecipare? Per te Salma invece com’è andata?
I: “L’ho scoperto tramite una mail scolastica, e mi sono candidata all’ultimo. Ero interessata a mettermi in gioco in un contesto istituzionale e di fare qualcosa di concreto per la comunità. Volevo rendermi utile, ma anche capire meglio come funziona il lavoro all’interno di un ente pubblico e approfondire i temi legati ai giovani!”
S: “Ho iniziato anche io quasi per caso, spinta dal desiderio di fare qualcosa che avesse un senso e mi sono ritrovata immersa in un progetto culturale e sociale coinvolgente e creativo.”
Quali attività vi hanno coinvolte maggiormente?
I: “Ho svolto il servizio civile presso l’Ufficio Giovani del Comune di Bolzano e durante la mia esperienza ho partecipato a diversi progetti dedicati al protagonismo giovanile, alla partecipazione e sensibilizzazione. Una delle attività che mi ha coinvolta maggiormente è stata la promozione del fumetto “Arnold”, ideato per sensibilizzare sul tema del bullismo.”
S: “Le nostre due esperienze sono accomunate dall’attenzione ai giovani, agli strumenti per attivare la comunità. Anche io ho potuto partecipare ad attività che mi hanno fatto sentire parte attiva del cambiamento.”
Com’è stato lavorare a stretto contatto con le diverse realtà?
I: “Scoprendo le associazioni del territorio che collaborano con il Comune nell’ambito delle politiche giovanili, è stato molto arricchente confrontarsi con persone che operano ogni giorno a favore della comunità. Ho capito l’importanza di una rete tra istituzioni e associazioni locali, anche dal punto di vista umano, per realizzare iniziative efficaci e inclusive.”
C’è stato un momento in cui vi siete dette “sto facendo davvero qualcosa di utile”?
I: “Ci sono stati tanti piccoli episodi che mi hanno fatto sentire utile e parte di qualcosa di più grande. Ogni volta che prendevo parte a un progetto, o anche solo partecipare a una conferenza stampa, sentivo di contribuire in modo concreto.”
S: “Questo è uno degli aspetti più belli del servizio civile: è importante esserci, mettersi in ascolto e dare il proprio contributo con umiltà e passione.”
Cosa vi ha lasciato, oggi, questa esperienza?
I: “Oltre allo sviluppo di competenze comunicative e organizzative, mi ha dato una maggiore consapevolezza su ciò che mi interessa davvero. Sto considerando un percorso di studi legato all’ambito legale e, un domani, lavorare in un ente pubblico che si occupi del sociale.”
S: “Anche per me il servizio civile è stato un punto di svolta, per capire cosa mi appassiona davvero e mi ha dato strumenti che porto con me anche oggi, nel lavoro e nella vita.”
Se doveste consigliare a un’amica il servizio civile, cosa le direste?
I: “Le direi di non pensarci troppo e di buttarsi, perché è un’occasione unica per imparare, mettersi alla prova e fare qualcosa di concreto per gli altri e per sè stessi. È un’esperienza che lascia il segno.”
S: “Si può svolgere servizio civile in associazioni o enti del territorio, come al Comune di Bolzano (uffici Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione sociale) ed è un modo per mettersi in gioco, imparare e dare un contributo alla propria comunità.”