Giulia Padovani, trentunenne, bolzanina, nella vita si occupa di ergoterapia e nel suo tempo libero pratica uno sport un po’ insolito. Giulia pratica uno sport sui pattini, a rotelle, di contatto, ma senza palla. Uno sport nato nel 1935 a Chicago, tanto spettacolare quanto avanguardistico. In Alto Adige viene rappresentato dalla squadra Alp’n Rockets Roller Derby, fondata a Bolzano nel 2012. Oggi andremo assieme a scoprire qualcosa di più su questo affascinante e poco conosciuto sport.
Ciao Giulia, raccontaci cos’è il Roller Derby…
Il Roller Derby è uno sport di contatto sui pattini a rotelle in cui due squadre si sfidano in un circuito ad anello. A differenza di quello che si possa pensare nel roller derby non c’è una palla, ma per ogni squadra c’è una giocatrice “attaccante” che si chiama Jammer e quattro giocatrici in difesa, le Blocker. L’attaccante può fare punti superando le giocatrici della squadra avversaria. Ovviamente le Blocker avversarie devono difendere e fare in modo di non farla passare, ad esempio buttandola fuori dal campo.
Le due squadre condividono lo stesso spazio nel circuito e continuano a bloccarsi o superarsi a vicenda facendo così il giro del circuito. Una partita dura circa un ora, suddivisa in due tempi da 30 minuti. Vince chi totalizza il maggior numero di punti.
È uno sport prettamente femminile o aperto anche al mondo maschile?
È forse uno dei pochi sport in Italia che è più diffuso tra le donne che tra gli uomini. Attualmente in Italia non ci sono tornei maschili di roller derby, ma gli uomini possono giocare insieme alle donne in alcune partite amichevoli oppure possono decidere di arbitrare le partite.
Come ti sei avvicinata a questo sport?
Prima di entrare in squadra non avevo idea dell’esistenza di questo sport, ne sono venuta a conoscenza tramite amici e mi ha subito incuriosita. Una volta iniziato mi ha cambiato la vita e mi ha fatto scoprire i miei punti di forza. Non sono mai stata una persona sportiva, ma in questo sport ho trovato il mio posto ed ormai è la mia passione.
Quali sono le caratteristiche che ti rendono una buona giocatrice?
Bisogna avere tanta voglia di mettersi in gioco. La bellezza di questo sport sta nel fatto che non è necessario avere un fisico atletico o essere sportivo per giocare, è uno sport che trova i punti di forza in ogni tipo di fisicità. È importante avere spirito di squadra e saper dare fiducia alle proprie compagne.
È possibile provare questo sport?
Chiunque voglia provare il roller derby è ben accetto! Siamo sempre lieti di accogliere nuovi membri in squadra, e prima di iniziare a giocare insegniamo a tutti a pattinare. Chiunque voglia provare può contattarci su Instagram e gli forniremo tutta l’attrezzatura necessaria per pattinare per la prima volta. Siamo aperti a tutte le persone a prescindere dal genere a partire dai 18 anni di età.
Che cosa ti piace di più del Roller Derby?
L’aspetto che amo di più del roller derby è la sua inclusività, lo spirito di squadra e la forza che tira fuori dalle persone, perché se puoi affrontare una pattinatrice che ti arriva addosso e cerca di buttarti giù, allora sì che sei forte e puoi affrontare tutto!
Ti cambia la vita e il modo in cui la approcci, può dare tanta forza e tanto coraggio. Quello del roller derby è un mondo bellissimo, allegro e inclusivo, fatto di persone forti e determinate, in cui tutti alla fine di una partita (ma anche durante) si vogliono bene e festeggiano insieme. È uno sport in cui si può imparare a contare sugli altri, che, nonostante tutto, anche nelle partite più difficili sono lì con te a combattere.
Autore: Niccolò Dametto