Christmas Voice, un coro davvero animato dallo spirito natalizio

In attesa del Natale, abbiamo incontrato Omar Tessaro, fondatore del coro Christmas Voice: uno speciale gruppo corale, che trasmette lo spirito natalizio non solo come repertorio ma anche per l’animo sociale.

Com’è nato Christmas Voice?

È un progetto che nasce quasi per caso. Da diversi anni insegno musica in una scuola primaria e nel 2019 con degli amici ci siamo messi a creare un gruppetto per condividere le nostre grandi passioni: la musica e il Natale. Nel giro di qualche mese siamo riusciti a raggiungere un buon numero di persone, tra parenti e amici, per mettere su un coro natalizio. Da lì ci siamo poi organizzati per portare in scena delle restituzioni pubbliche: a San Pio X, dove facciamo anche le prove, una collaborazione con il coro di Don Bosco e abbiamo anche contattato l’azienda di Soggiorno per cui ci siamo esibiti ai mercatini di Natale. Poi c’è stata una pausa dovuta ai periodi di lockdown, ma quest’anno siamo tornati con tutta la passione e forza con cui abbiamo iniziato.

Come vi siete organizzati per quest’anno? Com’è il programma?

Ad agosto ci siamo ritrovati, il gruppo si è un po’ ricomposto: ci sono stati molti cambiamenti e alcuni non se la sono sentita di ripresentarsi e abbiamo nuovi partecipanti. A ottobre abbiamo iniziato con le prove e la scelta del repertorio così da poter essere pronti per gli eventi di dicembre. Quest’anno abbiamo un’agenda molto ricca: il 2 dicembre al mercatino di Natale, grazie all’Azienda di Soggiorno, il 16 avremo il nostro concerto a San Pio X, il 18 un’esibizione per il reparto di oncologia dell’ospedale di Bolzano e il 23 saremo a Villa Melitta. Queste ultime due date ci stanno molto a cuore, perché ci fa piacere regalare una pausa di magia natalizia a chi non può passare questo periodo con la propria famiglia, per ragioni mediche o lavorative.

Quali sono le prospettive future di Christmas Voice?

Siamo un gruppo a cui piace stare nel presente, quindi non ci abbiamo molto ragionato. L’elemento fondamentale, che ci fa davvero apprezzare queste attività, è che ci dà gioia condividere qualcosa insieme. Non abbiamo la presunzione e neanche il desiderio di diventare un coro più istituzionale, perché è sicuramente un impegno ma non deve essere un peso. Detto questo, per il futuro non escludiamo di creare un’associazione per far fronte anche a quei fardelli economici che ci vengono chiesti per la strumentazione e simili, visto che non ci esibiamo a scopo di lucro, ma sono tutte iniziative gratuite. Quello che per noi è davvero importante è quest’aria di famiglia che ci unisce, non solo al Natale, ma anche come amici e compagni.

Autrice: Anita Danese COOLtour