In questo numero vi proponiamo un’intervista a Diego Tartarotti, in arte 2rxst. Tartarotti è un giovane artista visivo bolzanino. L’artista dipinge ad olio, acrilico, su tele o su muri. Fa anche graffiti, e utilizza pure la fotografia e i video.
Il tuo nome d’arte da cosa deriva?
All’inizio quando dovevo cercare un nome d’arte, il concetto che mi piaceva era “esistere”. Il mio amico Marco Tork però mi disse: “mettici una r, è più un resistere che esistere”. “2rxst” ovvero “to resist” prende il significato di “resistere”. Nei momenti difficili in cui si vive un disagio, l’arte può essere anche resistenza.
Come nasce questa tua passione?
Ho sempre disegnato da quando ero piccolo. Mi ricordo che già alla scuola materna dicevo: “Voglio fare il pittore” ed è una cosa che poi ho coltivato facendo l’artistico e in seguito l’accademia. I miei genitori amano molto l’arte, non mi hanno mai tarpato le ali e mi hanno sempre appoggiato in quello che mi piaceva fare.
Quali tecniche artistiche prediligi?
In accademia ho fatto l’indirizzo di pittura, però sono sempre stato portato per le arti grafiche, quindi progettazione grafica a mano, su carta e sul computer. Mi piace la poliedricità della mia arte; in pratica dipingo ad olio, acrilico, su tele o su muri, faccio graffiti, e utilizzo anche la fotografia e i video.
Come definiresti il tuo stile?
Ho uno stile molto duro, ci sono dei contorni spessi, molto definiti da queste linee nette, decise, poi quando uso la matita calco. È uno stile molto incisivo, molto pesante. Mi piacerebbe provare a unire il mio stile con l’arte accademica, più pittorica e delicata.
Di questo ne hai fatto un lavoro?
Diciamo che ci sto lavorando, ho varie commissioni. Faccio quadri e graffiti su commissione. Sono partito regalando molti dei miei lavori, poi pian piano ho iniziato a vendere le mie opere, ma ancora cerco di tenere un equilibrio per quella che è l’arte su commissione e l’arte per l’arte. Non voglio definirmi né un professionista, né un artista di strada: sono Diego.
Cosa ti ispira in particolare?
Mi faccio ispirare un po’ da tutto. Quando disegno fumetti mi ispirano i viaggi e le storie di vita. Quando dipingo mi faccio ispirare dai miei sentimenti, la creatività deriva dallo stato d’animo. Penso mi sia rimasta un po’ di quella fantasia e di quello stupore che hanno i bambini per tutto. La mia è una ricerca che va dall’estetica al sentimento.
Ambizioni?
Star bene nella vita, far star bene gli altri ed essere felice. Sogno di fare dell’arte il mio lavoro ma senza trovare compromessi. Farò la magistrale per poi fare l’insegnante. Insomma, vorrei che il mondo dell’arte fosse una costante della mia vita.
Autrice: Ilaria Talamoni COOLtour