“Cambiamo il mondo, un bambino alla volta”

Questo lo slogan dell’associazione Still I Rise nata nel 2018 con l’obiettivo di offrire educazione, sicurezza e protezione ai minori profughi e vulnerabili. L’associazione è stata fondata da Nicolò Govoni, scrittore e attivista cremonese, che dopo un’intensa esperienza di volontariato in India, si è spostato sull’isola di Samos, in Grecia, dove ha fondato l’organizzazione umanitaria Still I Rise e ha aperto Mazì, la prima Scuola di Emergenza per bambini e adolescenti profughi dell’isola. Noi abbiamo incontrato Sarah, una volontaria dell’associazione rappresentante del gruppo territoriale del Trentino Alto Adige.

Come ti sei avvicinata all’associazione?

Ho seguito fin dall’inizio, attraverso i social, l’esperienza che Nicolò stava vivendo sull’isola di Samos. Nicolò raccontava di come purtroppo, durante le lezioni in classe, molto tempo venisse perso a causa di discussioni futili, e di come questo lo facesse soffrire. Si chiedeva “Cosa posso fare io per cambiare questa situazione?”. Ho seguito la vicenda da spettatrice fino all’apertura della prima scuola di emergenza, ho aspettato con ansia l’uscita del suo libro autobiografico e poi ho deciso di contattare l’associazione. Dopo una lunga attesa, sono stata ricontattata per la creazione dei gruppi territoriali.

Come vi organizzate a livello regionale?

Siamo molto attivi. L’anno scorso in val di Non con la collaborazione della SAT, le volontarie hanno organizzato una camminata all’eremo di Santa Giustina e sempre in quella zona hanno tenuto un laboratorio di canederli e uno di centri tavola. Il ricavato è stato devoluto all’associazione. Qui a Bolzano prendiamo contatti con le scuole per parlare di Still I Rise e realizzare progetti. Quello di quest’anno si chiama INSIEME e si possono trovare tutte le informazioni sul nostro sito.

Progetti per il futuro?

A livello globale abbiamo in programma di aprire una Scuola Internazionale in Italia e una in Colombia. A livello regionale invece tra i vari eventi, ci sarà a Cooltour (via Sassari 13/B, Bolzano) una mostra realizzata con fotografie scattate dagli alunni delle scuole di emergenza. Si tratta di un progetto nato nella scuola di Samos dove, dopo un corso tenuto dalla fotografa Nicoletta Novara, sono state date ai ragazzi delle macchinette usa e getta per fare alcuni scatti del loro quotidiano. Il risultato è quello di immagini piene di speranza che sono state esposte in più di 100 paesi e dalle quali è nato il libro “Through our eyes”.

Maggiori informazioni si possono trovare sulla pagina Facebook stillirisegruppotrentinoaltoadige

Autrice: Giulia Pedron COOLtour