Il ‘700 a Bolzano, in un dialogo

LA BOLZANO DI LEONHARD
Autore: Massimo Leonardo Prandini

“Bellissimo testo, davvero perfetto in ogni suo dettaglio. Mi sembra colga proprio i risvolti locali e internazionali molto, molto bene, e i tanti dettagli precisi danno al testo un che di molto autentico, ben documentato e anche intrigante: bello da leggere. Le domande finali poi sono un esempio mirabile di didattica riflessiva.”
Basterebbero da sole le parole dello storico Hannes Obermair, che fanno bella mostra di sé in quarta di copertina, a segnalare la qualità di questo piccolo libro (89 pagine, Edizioni del Faro, 2020) dedicato ad un secolo cruciale per lo sviluppo della città di Bolzano.
Il testo ha avuto una genesi particolare, essendo nato come sceneggiatura per un programma radiofonico della sede Rai di Bolzano. In sostanza si tratta di un dialogo che si svolge a Bolzano, il 21 marzo del 1797, tra un vegliardo cittadino alle soglie dei 100 anni, e quindi gravido di memorie, e una nobildonna della famiglia Ziani di Venezia in visita nella città mercantile tirolese.
Napoleone incombe, dal voto con annessi fuochi per il Sacro Cuore sono passati solo alcuni mesi e la vicenda epica dell’oste Andreas Hofer si profila all’orizzonte.
Ma la città ha già molto da raccontare, visto che si sta concludendo un secolo, il XVIII, che ha visto una grande trasformazione urbanistica rispetto all’impianto medievale, rimasto presso che immutato fino alla fine del ‘600. In città stanno anche man mano prendendo piede i mercanti locali, destinati a impugnare le redini dei commerci, dopo secoli di potere economico gestito “dall’esterno”.
Dunque la chiacchierata tra il vecchio bolzanino Leonhard Prantl e la signora Maria Ziani prende il via attraverso un ritratto della Bolzano mercantile dell’epoca, per concentrarsi poi sui palazzi prestigiosi che sono stati appena edificati e che in gran parte possiamo ammirare ancora oggi.
Successivamente non possono mancare i ritratti di alcuni tra i personaggi famosi, che transitarono all’epoca per Bolzano. Come Casanova, Mozart e Goethe.
Successivamente l’attenzione si sposta sulla dialettica tra barocco e classicismo che nel ‘700 caratterizzò le opere degli importanti artisti che lasciarono il segno, in diversi luoghi laici e religiosi.
Senza per questo trascurare anche l’importante ruolo che le feste hanno sempre avuto in città, in connessione con le tre importanti fiere annuali e con il transito episodico di re, papi e imperatori.
Come detto il libro si conclude con alcune domande e risposte che hanno il compito di surrogare l’assenza di note. In questo modo la lettura di questo agile libretto è in grado di offrire una divulgativa introduzione alle caratteristiche storiche, urbanistiche e artistiche del centro storico di Bolzano.
Si tratta di una lettura davvero consigliata per tutti. Il libro è reperibile nelle librerie del capoluogo altoatesino e in tutte le biblioteche.