Col Carnevale in Bassa non si scherza: riti e miti carnevaleschi qui hanno radici antichissime e sono molto sentiti da gruppi di ferventi appassionati. Purtroppo la pandemia ha dato una brusca frenata alle cerimonie, ma parlando con i diversi responsabili una cosa è certa: le manifestazioni non possono aver luogo, ma il cuore continua a battere forte e si cercano forme “soft” e rispettose per tenere comunque viva la tradizione. “Non ci sarà nessuna sfilata ufficiale” ci ha raccontato Stefan Steinegger dei Traminer Schnappvieher. Ma naturalmente non è vietato mascherarsi e passeggiare all’aperto. Come noto Termeno è la patria della celebre sfilata dell’Egetmann, antica tradizione carnevalesca tirolese. Tra le diverse figure spiccano gli Schappvieher, mostri altissimi con enormi teste pelose che, chiudendo ritmicamente la bocca, spaventano la gente con un gran frastuono. Secondo la tradizione essi rappresentano il demone dell’inverno e devono essere “macellati” alla fontana del paese, per scacciare la brutta stagione – un rito irrinunciabile, che non necessita di pubblico.
Spostandoci a Salorno, ricordiamo che qui dal 2009 è stata rinverdita la tradizione del nano Clemens, alias “Perkeo”, che, leggenda vuole, nel 1700 da Salorno giunse alla corte di Heidelberg, dove si fece notare per il suo spirito argutissimo e la sua infinita capacità di ingurgitare vino. La tradizionale cerimonia di consegna delle chiavi a Perkeo con relative sfilate e messe in scena teatrali non si terrà- ci ha raccontato Franz Kosta, presidente della vivace associazione che da Perkeo prende il nome. Aspettando tempi migliori, Perkeo invia cartoline dalla sua “aidelberg” (vedi immagine). Buone notizie invece da Laives. Qui l’inarrestabile gruppo carnevalesco di Pineta ha fatto sapere che “in forma ridotta ed in sicurezza” il Carnevale a Laives si festeggerà. L’appuntamento è previsto per domenica 27 febbraio dalle ore 13 alle ore 17 nello stadio in zona Galizia a Laives (dalle 13.00 alle17.00; in caso di maltempo la manifestazione si terrà sabato 5 marzo).
La manifestazione è pensata in particolar modo per i piccoli; ci sarà il trenino sul quale i bimbi potranno effettuare dei giri del campo, i clown con scherzi e lazzi, l’arca di Noè con gli animali, i costumi tipici boliviani e molte comparse in costume carnevalesco. Insomma, una bella occasione per trascorrere qualche ora in allegria e serenità” ma senza dimenticare la sicurezza. “Effettueremo il controllo del green pass all’entrata e chiederemo ai genitori di mantenere le opportune cautele per evitare assembramenti. La pista di atletica si presta ad essere un luogo di ampio respiro” così il Gruppo. Continua anche l’iniziativa in collaborazione con le scuole dell’infanzia Kindergarten, che sta riscuotendo un grande successo. I lavoretti con le mascherine carnevalesche realizzati dai bambini sono tanti, e le relative foto vengono continuamente pubblicate sono sul sito del carnevale e postate su Facebook.
Autrice: Caterina Longo