I difficili tempi che stiamo vivendo e il susseguirsi di cambiamenti repentini paiono mettere in secondo piano altre urgenze, fino a pochi mesi fa prioritarie. Una di queste è l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta il 25 settembre 2015 da 193 Paesi delle Nazioni unite, tra cui l’Italia. L’Agenda 2030 e i suoi 17 obiettivi hanno quale obiettivo principale la condivisione dell’impegno, volto a garantire un presente e un futuro migliore al nostro pianeta e alle persone che lo abitano.
Ma a livello locale cosa sta succedendo?
Nel suo terzo anno di vita, la Rete dell’Alto Adige per la Sostenibilità si concentra sui temi più urgenti dell’Agenda 2030. Grazie all’AIB (Associazione delle biblioteche)e ai comitati educativi, nel corso del 2021 sono state organizzate 48 tavole rotonde che hanno reso possibile un confronto con la popolazione sul tema “17 obiettivi per l’Alto Adige”.
Con il Progetto della Rete 2022, Matthäus Kircher, amministratore delegato di OEW, acronimo di Organisation für Eine solidarische Welt (Organizzazione per Un Mondo solidale) di Bressanone, espone l’intenzione di affrontare le preoccupazioni emerse più frequentemente con tematiche mensili specifiche: “Numerose organizzazioni lavorano ora insieme per un cambiamento di mentalità in Alto Adige. Le Settimane contro il razzismo, la Marcia delle donne e l’Alleanza climatica Climate Action Southtyrol (sito internet: www.climateaction.bz) sono esempi concreti di uno sforzo comune. Vorremmo rafforzare ulteriormente queste dinamiche con un team di coordinamento che darà supporto a sottogruppi intorno ai 17 obiettivi”.
Più di 130 organizzazioni partner, ma anche nuove associazioni e gruppi, sono invitati a contribuire con uno sforzo comune sul sito internet www.future.bz.it
“Consultando questo sito internet è possibile prendere visione sia delle iniziative che degli eventi previsti, nonché visionare gli scambi online e i programmi dei partner della rete.” Ad affermarlo è Daniela Delmonego che come membro del team tiene aggiornato questo calendario. È lei a seguire anche i circoli per il clima, che possono registrarsi autonomamente e gratuitamente sul sito web. Daniela spiega che “i circoli per il clima sono un collegamento vivo con i paesi e possono realizzare cose sorprendenti. Confidiamo che più circoli possano ispirarsi a vicenda. Questo è vero lavoro di rete, basato su un impegno reale e sulla costruzione di ponti nella società civile”.
“Un altro pilastro per una comune visibilità sono le relazioni con i media”, spiega Tanya Deporta che coordina le relazioni pubbliche. Nel blog SOS Future sul portale Salto.bz, sulla sezione notizie del sito web e nelle conferenze stampa congiunte, risulta l’intenzione di dare voce ai sottogruppi che si stanno formando. “La nostra rete ha anche una funzione unificante nel lavoro con i media. Chiunque voglia contribuire a dargli forma può contattarci”, dice Tanya Deporta.
“Dall’esterno veniamo spesso percepiti come una specie di organizzazione ombrello, che sovrasta le altre, ma noi siamo esattamente l’opposto: il nostro potere viene dal basso”, spiega Judith Hafner, anche lei membro del team di coordinamento, di cui fanno parte anche Manuela Prantner, che si occupa del settore giovanile e Sigrid Seberich, alias Clown Karamela, che cura il settore artistico. Altre persone chiave collaborano per protezione del clima, parità di genere e consumo consapevole, sviluppando insieme una spinta collettiva per l’attuazione dei 17 obiettivi di sostenibilità.
Questo processo dovrebbe continuare quest’anno con otto riunioni interne alla Rete e sei tavole rotonde. Chiunque voglia essere informato o partecipare attivamente a questo nostro percorso è invitato a tenere d’occhio il calendario degli eventi su www.future.bz.it.
Vista l’attualità e l’importanza delle tematiche in programma, non possiamo che augurare buon lavoro!
Autore: Till Antonio Mola