Vadena, una ripartenza con nuove energie

La nuova giunta comunale di Vadena si è insediata proprio all’inizio della seconda ondata della pandemia, nell’autunno 2020. Il sindaco Elmar Oberhofer ci ha raccontato come è andato quest’anno tra le difficoltà, ma anche tanti nuovi progetti e la forza di un paese rimasto unito.

L’autunno è un momento di  ripartenza per tutti. Anche il comune di Vadena riparte, dopo un anno di strette legate alla pandemia. Ce lo racconta il primo cittadino Elmar Oberhofer, che nonostante le difficoltà non ha mai abbandonato i suoi concittadini. “Supereremo questa pandemia il più presto possibile, questo è il mio augurio”.

Un insediamento della giunta comunale all’inizio della seconda ondata, quello di Vadena. Come è stato? 
In realtà non particolarmente complesso. Da quindici anni lavoro in Comune, sono stato anche consigliere comunale e dunque questo mondo non mi è nuovo, conosco i miei colleghi e tutti i meccanismi del mestiere. Ovviamente la pandemia ha richiesto grande spirito di adattamento, che anche Vadena non ha tardato a seguire: abbiamo trasferito i servizi a distanza, anche se ci siamo sempre impegnati a mantenere qualche ufficio aperto, nel rispetto delle norme di contenimento del virus. L’anagrafe, ad esempio, offre vari servizi che non possono essere forniti a distanza; quindi, è rimasta aperta e ci ha permesso di mantenere il contatto con i cittadini.

Come è stata affrontata l’emergenza sanitaria? 
Vadena è un piccolo comune che conta poco più di mille abitanti e perciò la situazione non è mai sfuggita di mano. La prima cosa da organizzare e affrontare, non appena insediata la giunta, sono stati i tre giorni di screening con i tamponi rapidi a novembre. La popolazione ha reagito bene e il paese è rimasto molto unito e per fortuna non ci sono state vittime. Dovendo fare un bilancio, è stato un anno più o meno positivo. 

Quale è stato l’ostacolo più grande che ha dovuto affrontare? 
Senza dubbio il periodo durante il quale due assessori sono risultati positivi al virus. Il momento era complesso di per sé, la gestione del Comune era a distanza e ovviamente avere due collaboratori malati non è stato il massimo. Ho avuto anche paura per i cittadini più anziani – su 1.073 abitanti, Vadena conta all’incirca 40 ultraottantenni – e saperli malati mi teneva col fiato sospeso. Ora per fortuna stanno tutti bene. 


Elmar Oberhofer

Il settore più colpito, invece? 
A livello nazionale è stato il turismo. Qui gli alberghi si basano sul turismo dei laghi, in particolare del laghi di Caldaro e Monticolo. Non dovendo affrontare la stagione invernale, il bilancio è stato abbastanza positivo e, in generale, il settore può considerarsi salvo.

Con quale umore ha affrontato questo periodo? 
Sono sempre stato molto fiducioso e ottimista. Si inizia ad intravvedere la luce in fondo al tunnel, anche grazie alla campagna di vaccinazione a cui gli abitanti stanno rispondendo in maniera molto positiva. Si è infatti da poco conclusa la nostra esperienza con il VaxBus, che ha riscosso successo nella zona.

Qual è l’umore dei cittadini, invece? È cambiato nel corso di quest’anno? 
Devo ammettere che è cambiato parecchio. I mesi invernali non sono stati facili, si sentiva la gente che si lamentava: essere chiusi sempre a casa e non poter lasciare il proprio comune non è semplice. Adesso la gente è più sensibile, un po’ per tutto, questa è sicuramente una cosa negativa che ha portato la pandemia, una volta si era un po’ più flessibili. Ora, nel periodo estivo, mi sembra che la situazione sia migliorata parecchio: da quando la gente si può muovere, andare al ristorante e al bar, ma soprattutto in ferie e lasciare il comune, è più tranquilla, forse anche contenta. Penso che non si sia tornati come prima ma l’umore è di nuovo positivo. 

Quali sono i piani per il futuro? È fiducioso? 
Sono fiducioso che questa pandemia, nel giro massimo di un anno, sia superata e che si torni, spero al più presto, ad una situazione quanto più normale possibile. Sono anche convinto che non tutto tornerà a come era prima della pandemia, però la maggior parte delle cose torneranno di nuovo ad essere viste e vissute in maniera più ottimista. Spero di avere ragione.

Quali sono state le iniziative portate avanti dopo la ripartenza?
Attualmente la giunta comunale sta lavorando a diversi progetti pubblici. Uno di queste, ad esempio è pensato per i nostri anziani, che ci hanno fortemente richiesto un orto: la giunta ha quindi aggiunto ai 14 orti già presenti negli Schrebergärten altri cinque orti a Vadena Nuova. Ci siamo anche dedicati ai giovani e ai bambini, rifacendo il parco giochi dietro a uno dei complessi scolastici, cosicché anche i più piccoli abbiano nuovi spazi per potersi divertire. E la lista potrebbe continuare a lungo… 

Un ultimo pensiero.
Vorrei ringraziare tutti i cittadini e le cittadine e specialmente le associazioni di volontari, i nostri vigili del fuoco che in questi mesi, quando c’era bisogno, hanno sempre dato una mano all’amministrazione comunale. Vorrei ringraziare di cuore tutti, anche perché organizzare il primo atto di test di massa in novembre non è stato semplice. Fa molto piacere sapere che, nonostante tutte le difficoltà che ciascuno ha avuto con la pandemia, il paese è restato unito e abbiamo superato insieme questi mesi. Devo ringraziare anche gli uffici comunali: i collaboratori hanno dato il massimo per gestire il comune nella maniera più normale e serena possibile. 

Autrice: Ana Andros