Bici inclusive per far muovere tutti

Ecco un modo nuovo per invogliare anziani e persone con disabilità a fare sport e movimento in maniera attiva. L’associazione Incontriamoci e il centro noleggio E-bike di Appiano hanno lanciato un progetto che vede come protagoniste le biciclette, utilizzate come strumento di inclusione. E le ricadute e benefici positivi sui pazienti e chi sta loro accanto sono davvero molteplici. Ci siamo fatti raccontare qualcosa di più.

Lo sport e il movimento come medicina naturale per aiutare persone fragili, disabili e anziani. Ma anche come strumento di svago per giovani e accompagnatori. E se per farlo si utilizzano le cosiddette “biciclette inclusive”, allora anche il divertimento raddoppia. Già, perché questi speciali veicoli stanno prendendo sempre più piede in Alto Adige grazie a una missione molto nobile portata avanti dall’associazione Incontriamoci APS (nata ad aprile di quest’anno e che si propone come punto d’incontro, sostengo e recupero psicofisico per caregiver famigliari di persone dallo spettro autistico) insieme al Test Center Remoove E-Bike Verleih di Appiano.
La missione è quella di promuovere l’inclusione sociale e permettere a chiunque di poter passare una bella giornata all’aria aperta e in totale spensieratezza, nonostante le limitazioni. Con ricadute positive e benefici anche sulla famiglia delle persone con disabilità e sugli operatori che li seguono, oltre che sulla salute stessa delle persone con particolari patologie.

Alcuni membri del progetto, durante un evento promozionale

“Durante il primo lockdown sono venuta a conoscenza di questo particolare tipo di biciclette e ho pensato subito che potessero essere lo strumento giusto per mantenere attivi a livello fisico anziani o persone con deficit motori – racconta Elisa Berger, operatrice posturale e membra dell’associazione Incontriamoci -. Così mi sono mobilitata per capire se c’era la possibilità di portare questo tipo di mezzo di trasporto anche in Alto Adige”.

In breve tempo Elisa entra in contatto con Engelbert Kirchler, responsabile del noleggio bici di Appiano, alla quale presenta il progetto. L’entusiasmo è contagioso sin dall’inizio. “Credevo fosse importante dar vita ad un’iniziativa simile, che ponesse il suo focus sulle attività sportive e nel tempo libero per le persone più fragili, per questo ho accettato molto volentieri di farne parte, comprando i primi modelli di biciclette da poter noleggiare a chi ne ha bisogno”. “Tutti hanno il diritto di potersi godere una bella giornata all’aria aperta”, racconta Kirchler. Le bici sono tutte elettriche con pedalata assistita e al momento ne sono presenti tre tipi: un tandem parallelo, una tricicletta monoposto e una terza sulla quale è possibile caricare addirittura una persona in sedia a rotelle. “Uno dei nostri obiettivi è cercare di riuscire ad avere il maggior numero di veicoli nel parco mezzi in base alle necessità e disabilità più frequenti”, spiega Berger. Il progetto è stato sin da subito promosso su canali social dell’associazione ottenendo ottimi feedback, ed è stato portato “in strada” durante i mercoledì lunghi di Appiano, dove il team è stato presente con un suo stand dedicato.

Engelbert Kirchler ed Elisa Berger

I BENEFICI
Ma quali sono i benefici che l’utilizzo di queste biciclette portano? In primis, come detto, c’è l’aspetto motorio: le persone anziane o disabili non hanno tanta possibilità di fare movimento e le bici inclusive possono risolvere tale problema, senza comportare uno sforzo eccessivo. Fare sport fa bene alla mente e allo spirito e aiuta a sentirsi bene nel proprio corpo. Da non sottovalutare è poi l’aspetto mentale. Per una persona con disabilità, impossibilitata a fare determinati movimenti nella vita di tutti i giorni o a superare particolari ostacoli, andare sull’e-tandem assieme ad un’altra persona rappresenta l’occasione per trarre forze e coraggio da un compagno di viaggio. Assieme dovranno capire come superare determinati tratti o quale strada scegliere per esplorare il percorso più interessante. Si tratta di un vero e proprio toccasana per tutti coloro che in situazioni di normalità avrebbero bisogno di assistenza per raggiungere determinati obiettivi. Ultima occasione – ma non meno importante e scontata – è la possibilità di poter stare all’aria aperta nonostante il Covid. Senza dimenticare quanto la pandemia abbia bruscamente aumentato le difficoltà di socializzazione e movimento soprattutto per gli anziani.
“Le ricadute sono evidenti anche per le persone che quotidianamente si occupano dei pazienti con difficoltà. Gli operatori potranno gestirsi il tempo libero utilizzando la bicicletta, non dovendo più andare sempre a piedi o spingendo una sedia a rotelle”, racconta Kirlcher.

Il tandem parallelo

BICI PER TUTTI
Ma questi particolari tipo di veicoli non sono pensati soltanto per persone con particolari esigenze, bensì per tutti. Sono in tanti – tra giovani, adulti e turisti – ad essersi interessati a questo tipo di biciclette come strumento di svago. “Il nostro, essendo un progetto inclusivo, vuole includere anche le persone che non hanno particolari problemi o deficit. Le bici sono perfette per passare del tempo in compagnia. Durante l’ultimo evento in piazza sono arrivati molti ragazzini che lo volevano provare, e abbiamo ricevuto richieste anche da alcuni turisti di Mantova giunti in Alto Adige desiderosi di poterlo utilizzare presso il loro albergo”, conclude Berger.

I responsabili del progetto sono ora impegnati far conoscere le biciclette inclusive in tutta la Provincia. In autunno e inverno verrà avviata una serie di presentazioni nelle case di riposo, oltre ad un progetto in collaborazione con l’Unione Ciechi.

Autore: Alexander Ginestous