Anche Egna si rimette in moto

Continua il viaggio di QuiBassaAtesina alla scoperta delle strategie di ripartenza dei vari comuni del territorio nel periodo post Covid. Oggi poniamo la nostra attenzione su Egna, dove ci siamo fatti raccontare dalla prima cittadina Karin Jost (la prima sindaca donna della storia del capoluogo) come sono stati vissuti gli ultimi mesi dalla cittadinanza e dall’amministrazione locale.

// Di Alexander Ginestous

Un mandato iniziato subito in salita, cercando di fronteggiare la pandemia da Covid che non ha lasciato scampo neanche ad un piccolo paese come Egna, da poco meno di 5.500 abitanti, e che è proseguito dovendo affrontare il difficile lockdown dello scorso inverno fino alla lenta ripresa di quese ultime settimane. Il futuro? Ancora tutto da scoprire, ma Karin Jost, sindaca di Egna, sa che ci sarà ancora del lavoro da fare per ripulire il territorio dalle macerie che la crisi sanitaria ha provocato e lasciato dietro di sè. L’abbiamo contattata per farci raccontare come sono stati vissuti gli ultimi mesi nel capoluogo della Bassa Atesina e quali sono le sue prospettive per il futuro, tra la fiducia mai persa e il pensiero rivolto a giovani e associazioni del luogo.

Karin Jost


Sindaca Jost, la fase più difficile della pandemia sembra essere alle nostre spalle. Com’era la situazione a Egna durante l’ultimo anno segnato dal Covid?
Anche nel Comune di Egna abbiamo registrato tante infezioni da Covid-19, soprattutto nei mesi di febbraio e marzo 2021. Purtroppo cerano anche alcuni decessi dovuti alla malttia. Sul nostro territorio non c’eraun “hotspot” precisamente individuato, ma le infezioni riguardavano tutto il Comune con tutte le sue frazioni ed anche un po’ tutte le fasce d’età della popolazione.

Lei si è insediata come nuova sindaca a settembre, poco prima del nuovo lockdown invernale. Come ha vissuto questa transizione contando anche la soddisfazione di essere la prima donna a ricoprire questo ruolo?
Ovviamente ero molto soddisfatta del risultato che il mio gruppo ed io siamo riusciti ad ottenere. Anche personalmente era una grande soddisfazione per me ottenere la maggioranza dei voti come Sindaca. Certo il periodo seguente era difficile, come lo era per tutta la cittadinanza. Insediarsi in un periodo così difficile con tutte le sue problematiche sicuramente non me lo aspettavo, ma questo di certo è toccato a tutti i nuovi amministratori.
L’importante era cercare di riuscire come amministrazione comunale a dare un aiuto alla cittadinanza e cercare in tutti modi di ridurre il numero delle infezioni.
Infatti siamo riusciti ad organizzare in novembre i test di massa in maniera egregia dando un ottimo esempio d’organizzazione ed in marzo abbiamo organizzato anche il primo Vax Day per la Bassa Atesina a Egna.
Anche per l’estate, il 30 luglio, è prevista una nuova Vax Night a Egna.

Io sono una persona molto ottimista e fiduciosa, e credo che con dedizione e forza d’animo si possa uscire anche dalle situazioni più difficili


Quali sono stati i settori più colpiti a Egna? Quali progetti intendete attuare per farli ripartire?
Sicuramente come anche in altri comuni sono stati colpiti tanti esercenti nel mondo della ristorazione e del commercio. Come giunta comunale abbiamo deliberato un contributo di 92.000 euro all’associazione “Zukunft Neumarkt” per incentivare proprio questo settore e poter lavorare sul marketing e sulla rivitalizzazione del centro storico che riteniamo essere un fulcro fondamentale per il nostro territorio e per la ripresa dei comparti più colpiti.

Dal suo punto di vista qual è stato l’ostacolo più grande da dover superare?
Non me la sentirei di dirne uno in particolare. Credo che tutti gli aspetti dedicati alla gestione di una pandemia siano complicati e critici da gestire. Ogni giorno nel mio ruolo trovo ostacoli e nuove sfide da dover superare.

C’è stato un momento – anche l’anno scorso durante la fase più difficile – dove ha avvertito forte speranza e ha sentito di poter uscire da questa situazione?
Certo, ma non era un momento preciso: sono una persona molto ottimista, fiduciosa e credo sempre che con dedizione, forza d’animo e tanto lavoro si possa uscire anche dalle situazioni più difficili.
Nella precedente giunta lei ha ricoperto il ruolo di assessora alla scuola, alle scuole, agli asili e alle famiglie. La gioventù come ha vissuto questo periodo difficile?
Quella dei giovani è stata sicuramente una della categorie tra chi ha patito di più in questa pandemia. A Egna abbiamo un bellissimo centro giovani, il “Point”, che appena si è potuto tornare a svolgere di nuovo delle attività ha ripreso subito e ha cercato di coinvolgere i ragazzi in più azioni. Noi come Comune sosteniamo tutte le loro attività e siamo molto contenti e grati di poter contare sull’associazione che gestisce il “Point” con tutto il loro personale.

A proposito di associazioni, in un comune così piccolo che ruolo svolgono?
Le associazioni in un comune come in nostro svolgono un ruolo importantissimo, sia quelle sportive, culurali e sociali. Sono i pilastri portanti delle nostre comunità sia ad Egna che a Laghetti. Mi riferisco non solo alle attività che svolgono al loro interno con i diversi obiettivi appunto sportivi, culturali educativi ma anche e soprattutto al ruolo sociale che svolgono nella comunità. Il Comune per qualsiasi cosa si può rivolgere a loro e ovviamente anche viceversa. Le associazioni hanno tutta la stima e gratitudine della giunta comunale e sono un punto di riferimento importante per la ripresa.

foto: Centro Giovanile Point

L’elezione

Karin Jost è la prima sindaca donna della storia di Egna. Eletta durante l’ultima tornata elettorale del settembre 2020, ha raccolto il testimone lasciato dal collega di partito Horst Pichler, che dopo 10 anni intensi di lavoro ha deciso di lasciare la guida da primo cittadino.
La candidata dell’Svp ha ottenuto la vittoria con uno schiacciante 55,9%, staccando Alex Pocher di “Insieme Miteinender Egna Neumarkt” di oltre 20 punti percentuali (19,3%), così come Lucio Gorio (9,9%) e Bettina Ruatti (8,6%).
Entrata in politica nel 2015 proprio grazie all’appoggio di Pichler, Jost è stata assessora ai giovani e alla scuola, ruolo che ha saputo ricoprire con determinazione grazie al suo passato da insegnante delle scuole superiori. La sua Giunta è stata formata dopo giornate cariche di tensione dato il rischio di un commissariamento del Comune è stato alto. Alla fine però il consiglio comunale di Egna ha approvato la proposta di giunta con 10 voti a favore e 8 contrari. Fra questi due esponenti del suo stesso partito.

Foto principale: Facebook Neumarkt Egna