Screening e vaccini: come sta andando

A un anno dallo scoppio della pandemia da Covid-19, la straordinaria mobilitazione della comunità scientifica internazionale ha portato alla produzione e alla somministrazione delle prime dosi di vaccino in quasi tutto il mondo. L’obiettivo è abbassare il tasso di mortalità e raggiungere al più presto l’immunità di gregge che possa permettere un ritorno graduale alla normalità. 

Il piano vaccinale in Italia
In Italia il piano di vaccinazione è stato avviato il 27 dicembre dell’anno scorso. Le prime somministrazioni sono state destinate alle categorie che si impegnano in prima linea a contrastare il virus e sono dunque le più esposte – medici, operatori sanitari e sociosanitari. Dopo gli utenti e il personale delle Residenze Sanitarie Assistenziali, che ospitano persone ad alto rischio di sviluppare una malattia grave, a causa dell’età avanzata e della possibile presenza di patologie pregresse, il piano nazionale prevede la vaccinazione di tutta la popolazione più anziana – in particolare gli ultraottantenni – e più vulnerabile – la popolazione con condizioni patologiche particolari. Con l’arrivo di ulteriori dosi e per la presenza di diverse tipologie di vaccino, la somministrazione ha avuto inizio anche per gli insegnanti e il personale scolastico, le forze dell’ordine e i lavoratori dei luoghi di comunità e dei restanti servizi essenziali. 

La campagna vaccinale altoatesina
L’Alto Adige è capofila a livello nazionale, con oltre 68.000 dosi già somministrate. In regione i maggiori beneficiari del vaccino sono al momento, come in tutta Italia, gli operatori sanitari e sociosanitari; alto è anche il numero di dosi somministrate agli over-80 (17.479, al 6 marzo). Capillari, date le potenziali difficoltà di spostamento, i punti di somministrazione per quest’ultimi su tutto il territorio: per gli ultraottantenni di 14 comuni della Bassa Atesina è stata organizzata a Egna una doppia giornata di vaccinazione (venerdì 5 e sabato 6 marzo); seguiranno poi, con la somministrazione della seconda dose, i comuni di Terlano e Sarentino. Procede rapidamente anche la vaccinazione del personale scolastico, di asili e università, che supera la soglia dei 10.000 vaccinati, raggiungendo quasi il 50% del gruppo considerato. Complessivamente, durante la prima settimana di marzo, sono state previste nel comprensorio sanitario di Bolzano oltre 5100 vaccinazioni. L’Azienda Sanitaria altoatesina avvia inoltre altri due grandi punti di vaccinazione sul territorio: a Merano è stato allestito all’interno del Kurhaus un centro vaccinale, attivo dal 1 marzo fino all’autunno, mentre è prevista per la metà di marzo l’apertura di un punto di somministrazione presso la Fiera di Bolzano. 

Lo screening regionale
Prosegue inoltre la campagna di screening regionale avviata a novembre 2020 con il sistema di test rapidi. La seconda fase prevede, oltre al tracciamento dei contatti stretti e all’avvio di un sistema di screening ogni qualvolta si verifichi una maggiore incidenza di contagi, un monitoraggio costante delle infezioni attraverso una serie di test mirati per un campione rappresentativo della popolazione di 4 mila persone tra i 18 e i 70 anni individuate in modo casuale, come pure di 900 persone dell’ambito scolastico e 300 alunni maggiorenni delle scuole superiori. Ogni settimana, per quattro settimane, le persone vengono sottoposte gratuitamente a test antigenico rapido. Ogni quattro settimane, dunque, 4 mila cittadini vengono invitati, con una lettera, a partecipare al monitoraggio regionale su base volontaria. 

L’iniziativa del Comune di Ora
Sulla stessa linea d’azione, il Comune di Ora ha avviato un’ulteriore campagna di screening di massa per i suoi abitanti. L’iniziativa, che non prevede obbligo di prenotazione e si articola su nove giornate, è stata accolta positivamente dalla cittadinanza. I test antigenici rapidi sono gratuiti e vengono offerti in due centri presso stazioni drive-in.

Autore: Ana Andros – COOLtour