Dopo l’artista Elisabetta Vazzoler e la collezionista Grazia Corradini Schmid, sono ora gli artisti Paolo Profaizer e Anna Cerrato ad aver donato una loro opera al Comune; rispettivamente, un quadro olio su tela e una fotografia digitale. I due artisti, infatti, hanno esposto di recente nella sala di via Pietralba, su iniziativa dell’associazione culturale lasecondaluna.
“Si tratta di un gesto simbolico estremamente importante perché testimonia la feconda collaborazione che abbiamo iniziato a costruire tra gli artisti e il territorio” dichiara Giorgio Cattelan, Presidente dell’Associazione culturale. “L’olio su tela di Paolo Profaizer e la fotografia digitale di Anna Cerrato sono ora patrimonio pubblico. Ci auguriamo di avere presto l’occasione di esporli nuovamente, magari proprio in occasione di una mostra dedicata alla collezione comunale”. Come ricordato dall’assessore alla cultura Raimondo Pusateri, si tratta ormai di una consuetudine, per gli artisti che espongono nella Sala Espositiva di Laives, quella di donare un’opera al Comune. Col passare degli anni, questo permetterà di implementare le collezioni comunali permettendo allo stesso tempo di creare una raccolta aggiornata sui più recenti sviluppi del mondo dell’arte.
“Il 2020 è stato un anno difficile per la cultura, ma a Laives siamo comunque riusciti a organizzare diverse mostre e attività, sia nella sala espositiva che anche al di fuori, come per esempio le visioni sulla natura lungo il Landgraben”, ha proseguito l’assessore alla cultura Raimondo Pusateri. “Nonostante le difficoltà del momento, l’associazione lasecondaluna ha lavorato molto bene, offrendo iniziative interessanti e contribuendo allo sviluppo culturale della nostra città. Siamo davvero lieti di ricevere queste due opere e vedremo di trovare una degna collocazione, in modo da dare loro la visibilità che è giusto che abbiano”.
L’opera Faggio nella neve, olio su tela, è stata realizzata da Paolo Profaizer nel 2016 ed esposta nella Sala Espositiva di Laives nel 2020 in occasione della mostra Floema, che comprendeva anche le altre otto opere che compongono l’omonimo ciclo pittorico. Si tratta di un’opera lirica che, con uno stile che trae ispirazione dai pittori impressionisti e macchiaioli, narra del fluido vitale che scorre negli alberi e in generale nell’ambiente che ci circonda. La fotografia digitale di Anna Cerrato, invece, è stata realizzata nel 2017 ed esposta nella Sala Espositiva di Laives nel 2018. La mostra s’intitolava Con i piedi per terra e presentava al pubblico un progetto fotografico realizzato sull’isola di Santorini che ricercava l’anima e le origini dei luoghi visitati dall’artista e della popolazione che ci vive. Anna Cerrato descrive il progetto con queste parole: “In un mondo in cui l’uomo sembra sovrano, queste fotografie vogliono portare testimonianza di una terra che ci dà l’onore di poterla camminare, di poterla vivere e allo stesso tempo ci ricorda che siamo fragili passeggeri, minuscole virgole sospese tra l’acqua e il cielo in cui l’uomo si colloca”.

In foto, da sinistra, Anna Cerrato e Paolo Profaizer, i due artisti che, dopo aver esposto le proprie opere nella sala espositiva di Laives, hanno fatto dono al Comune rispettivamente di una fotografia e di un dipinto a olio, riprodotti in queste pagine.
Che gli artisti donino alcuni dei propri lavori al Comune sta diventando una tradizione. “Siamo lieti di ricevere queste due opere e vedremo di trovare una degna collocazione, così da dare loro la visibilità che è giusto che abbiano”, ha detto Raimondo Pusateri, assessore alla cultura.
Gli artisti:
Anna Cerrato
Anna Cerrato, nata a Bolzano nel 1994, sperimenta l’arte in ogni sua forma fin da piccola, avvicinandosi alla scultura, al canto e al teatro, arrivando fino alla fotografia. È a quest’ultima che si appassiona di più, scegliendola come ambito di studio. Nel 2016 si laurea infatti in fotografia alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze. Rientrata in Alto Adige dopo gli anni della formazione, la sua produzione vira verso un approccio sperimentale che mira a fondere diversi mezzi quali la fotografia digitale, l’analogica, l’istantanea e l’intervento manuale sulle stampe. Ad oggi ha già partecipato a molte mostre, tra cui “Cahier d’art”, 2019, presso Cselley Muehle (Oslip); “Con i piedi per terra – ricordo di un limbo tra acqua e cielo”, 2018, Laives; diverse mostre all’interno della rassegna “Art’è donna”, 2017-2018; “Multiforme” presso Palazzo Bastogi a Firenze.

Paolo Profaizer
Paolo Profaizer nasce a Bolzano nel 1961. Nel 1986 consegue la laurea in Disciplina delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso l’Università di Bologna. Negli anni seguenti frequenta numerosi corsi presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia e approfondisce lo studio del restauro e della conservazione dei dipinti murali. Dal 2004, anno in cui inizia l’attività espositiva, partecipa a molte mostre collettive e personali. Di queste ultime le principali si svolgono a Venezia, Milano, Innsbruck, Roma e Berlino. Attualmente vive e lavora a Bolzano.
