Anche quest’anno, la città di Merano vuole ricordare le vittime della follia nazista in occasione del Giorno della Memoria; e per questa occasione sarà la magia del teatro a dare forza alla celebrazione: all’indirizzo youtu.be/9wYM94kyDGk verrà infatti trasmesso lo spettacolo intitolato “Dal campo di calcio ad Auschwitz”, che è stato registrato in un teatro di Bergamo. Scritto e interpretato da Davide Giandrini, poeta a regista teatrale – narra la storia di Árpád Weisz (1896 – 1944), giocatore e poi allenatore di calcio conteso a suo tempo dalle squadre più titolate del massimo campionato italiano. Il suo Agc Bologna aveva conquistato due scudetti consecutivi, nel 1936 e nel 1937, e nel 1938 era primo in classifica.

Ma con la promulgazione delle leggi razziali, Árpád, ebreo ungherese, dovette lasciare il lavoro e l’Italia assieme alla moglie Elena e ai figlioletti Roberto e Clara.
La famiglia riparò prima a Parigi, e poi a Dordrecht, una cittadina dei Paesi Bassi dove Árpád poté allenare la piccola squadra locale. In seguito all’occupazione dell’Olanda da parte delle truppe tedesche, il 2 agosto del 1942 la famiglia Weisz venne arrestata dalla Gestapo e Árpád fu costretto a separarsi dai suoi congiunti. La moglie (34 anni) e i figli (rispettivamente di 12 e di 8 anni), furono deportati ad Auschwitz dove trovarono la morte nelle camere a gas. Árpád venne invece assegnato a un campo di lavoro dell’Alta Slesia. Rimase ancora in vita per altri quindici mesi, fino a trovare la morte, per freddo e per fame, ad Auschwitz.
Il racconto teatrale dura circa 60 minuti ed è accompagnato da videoproiezioni e musiche originali suonate al pianoforte.

Le altre iniziative
“La Shoah delle ragazze”: così si intitola il progetto di Matteo Corradini, ebraista e scrittore, che la biblioteca civica proporrà sul suo profilo facebook. Si tratta di un racconto con letture e immagini che vuole rappresentare lo sterminio attraverso le voci di donne e capire se c’è uno specifico femminile quando si parla di Shoah. Verranno proposte le parole e le riflessioni di Anne Frank e di Esther Hillesum. Inoltre ci sarà l’opportunità di ascoltare le testimoniane di Ilse Weber, musicista suo malgrado nel ghetto di Terezin, di Inge Auerbacher, sopravvissuta allo stesso ghetto, e di tante altre bambine, ragazze e donne che hanno vissuto la Shoah.
In collaborazione con il “Theater in der Altstadt”, la biblioteca ha realizzato anche un breve video intitolato “AnDenken. 27. Januar Tag des Gedenkens”, con testi di Peter Weiss ed Erich Fried e la partecipazione di Karl Prossliner, Daniel Mazza, Christina Khuen e Johanna Porcheddu. Anche questo progetto verrà pubblicato sulla pagina facebook della biblioteca nonché su quella del Theater in der Altstadt.
In foto principale: Davide Giandrini, copyright: davidegiandrini.it