Uno dei temi che sempre ricorrono in questa rubrica è quello dei dati. Nella città digitale i dati sono fondamentali per produrre servizi di qualità. Quando si parla di dati, spesso ci si riferisce al fatto che sono tantissimi, conseguentemente enfatizzando il fatto che per gestire questi “big data” abbiamo bisogno di un’enorme potenza “muscolare”. In realtà, la gestione dei dati è un tema molto più complesso. Una delle dimensioni fondamentali è quella della “qualità” del dato: se i dati che vengono raccolti sono interpretati male, troppo incompleti o non fedeli ai corrispondenti fenomeni reali, i servizi ai cittadini che vengono realizzati sulla base di questi dati diventano inutili, se non dannosi.
Per costruire una casa solida servono, dunque, solide fondamenta.
Un modo molto semplice per cercare di avere dati di qualità è quello di raccoglierli quanto più possibile vicino alla fonte, con dei meccanismi per cui chi sta alla fonte abbia interesse a essere quanto più possibile preciso e completo nel tradurre la propria realtà in dato.

Un esempio molto calzante è quello di lidonews.it. Si tratta di un sito che censisce tutti i lidi dell’Alto Adige, fornendo indicazioni su quali lidi sono aperti, e quali lidi hanno ancora posti disponibili – tema particolarmente importante in questa complessa fase di distanziamento sociale. Il sito funziona con un meccanismo molto semplice: sono i gestori stessi dei lidi a indicare, in tempo reale e tramite una app dedicata, quanti posti disponibili ci sono.
Lidonews si occupa a quel punto di aggregare tutte queste informazioni in un unico portale, dando anche indicazioni chiare su quando è stato effettuato l’ultimo aggiornamento dei posti disponibili, lido per lido.
Un servizio semplice ma davvero efficace.
Autore: Marco Montali