Il bolzanino Roger Hopfinger, 55 anni, è uno dei manager di più lungo corso a Bolzano. Da quasi 20 anni dirige il comparto di Trenitalia della provincia di Bolzano e – da un decennio – anche quello della provincia di Trento. Insieme i comparti contano circa 350 collaboratori. Da sempre Roger Hopfinger crede nella mobilità sostenibile e nel management etico. Da poco ha pubblicato un libro: “Management sostenibile per organizzazioni etiche di persone”, disponibile anche come ebook.
“Dirigo la struttura dal 2003. In questi quasi 20 anni il lavoro è mutato radicalmente, continua a cambiare, non c’è nulla di fermo, ma è proprio questo il bello. Pensi che in passato ho lasciato degli incarichi a causa della troppa routine. Qui è diverso, perché ti confronti costantemente con cose nuove, con problemi, con questioni da risolvere, con contratti, ma anche con idee e spunti per migliorare.”
“Non ho mai cercato le luci della ribalta, mi piace lavorare lontano dai riflettori, ma penso che arrivati ad una certa età, sia giusto e doveroso cominciare anche ad insegnare, a trasmettere le proprie esperienze. Lo faccio anche attraverso i libri, oltre che con i miei collaboratori. Ritengo che trasmettere la conoscenza sia una delle cose più belle della vita, anche se noto che ci sono molti altri manager e non, restii ad insegnare agli altri.”
Per i cittadini è sempre difficile capire di chi sono le competenze. Che rapporti ci sono tra la Provincia e Trenitalia?
“Le Province autonome di Bolzano e di Trento lavorano con Trenitalia in virtù di contratti di servizio, a seguito di un decreto del 2008. Lo Stato ha passato in tal modo le sue competenze in materia ferroviaria alle due province autonome, le quali conseguentemente hanno sottoscritto due contratti di servizio con Trenitalia. Cerco di semplificare al massimo: le Province ordinano a Trenitalia una serie di treni. Noi richiediamo al gestore dell’infrastruttura RFI (Rete Ferroviaria Italiana) di poter occupare le relative tracce per questi treni. Ma anche la Provincia ha in essere un accordo con RFI, che definisce la capacità ferroviaria per i treni locali e gli eventuali investimenti di miglioramento dell’infrastruttura.
Detto questo, con la Provincia da anni lavoriamo benissimo in maniera propositiva, altrimenti non avremmo raggiunto i risultati che abbiamo ottenuto. Abbiamo rinnovato il parco rotabili dando maggiore confort e sono aumentati a dismisura il numero dei viaggiatori; poi, con la pandemia, abbiamo subito una battuta di arresto, ma i numeri ora sono in netta ripresa. Mi piacerebbe nel prossimo futuro adoperami per migliorare servizi complementari come car e bike sharing, strettamente connessi al concetto di mobilità sostenibile.”
Nel suo lavoro si occupa anche delle questioni dell’areale ferroviario?
“Non direttamente. Pochi anni fa abbiamo firmato un accordo a più mani tra Ferrovia, Provincia e Comune per riqualificare tutta l’areale ferroviario. La maggior parte dell’area è gestita comunque da RFI, come tutta l’infrastruttura essendo proprietaria della stazione e dei binari. Noi vogliamo assicurarci che le aree manutentive e di ricovero dei mezzi siano garantite per il futuro servizio, anche perché dobbiamo pensare ai nuovi treni che arriveranno tra un po’ di anni. La Ferrovia è un mondo in continuo movimento.
Autore: Till Antonio Mola