Con la Presidente della circoscrizione Oltrisarco-Aslago, Judith Kofler Peintner, abbiamo fatto luce sul rapporto tra il consiglio di quartiere, composto da 11 membri, e i giovani. Tra associazioni, iniziative, e la volontà di creare spazi e punti di incontro, il quartiere ha a cuore “la convivenza tra i gruppi linguistici e le relazioni tra i cittadini, specie tra i più giovani” dice Peintner.
Peintner, per iniziare, quali sono le tematiche più recenti che vi siete trovati ad affrontare nel quartiere?
“Durante i nostri incontri mensili trattiamo delle varie offerte culturali e promuoviamo la socializzazione, ma discutiamo anche di mobilità e dei rifiuti. Molte esigenze emergono proprio grazie al dialogo diretto con i cittadini. Il nostro è un quartiere molto vivibile che, da un lato, come tutti ha le sue problematiche, dall’altra differisce dagli altri in quanto è divisibile in zone: da quella non troppo abitata, a quella più viva, caratterizzata dalla presenza di scuole e parrocchie. Con la prima, la zona industriale, non abbiamo una relazione stabile, perché la vita di quartiere dei cittadini si concentra di più sull’asse via Claudia Augusta e via Santa Geltrude.
Parlando di giovani, quali sono i punti d’incontro tra loro e la circoscrizione?
A questo proposito: un ruolo centrale lo giocano le Associazioni che operano nel territorio. Anche se in questi ultimi due anni i rapporti sono stati un po’ complicati, abbiamo la volontà di riprendere i contatti iniziando a fare veri e propri incontri istituzionali. C’è però da sottolineare che, come singoli consigliere, siamo in relazione con queste realtà; conosciamo le problematiche e le esigenze dei giovani, e siamo consapevoli di non avere delle soluzioni pronte.
A quali problemi si riferisce?
Mancano degli spazi riservati ai giovani, dove questi possano incontrarsi autonomamente, senza andare incontro a critiche e lamentele. Ad oggi, se i ragazzi si incontrano lo fanno in zone che non sono previste proprio per la vita di svago giovanile. Le associazioni hanno i loro spazi, ma non bastano.
I parchi Mignone e Rosenbach possono essere una soluzione?
Sono parchi bellissimi dove ritrovarsi, sono state installate anche nuove attrezzature per il fitness. Ma hanno un problema: sono luoghi circondati dai condomini e gli abitanti desiderano tranquillità, specie durante la notte.
Attualmente il parco è aperto 24 ore su 24, ad esclusione dei campetti sportivi. Avete intenzione di chiuderlo durante la notte?
Non abbiamo ancora preso una decisione in tal senso. Questa è una competenza che spetta a noi, ma desideriamo trovare un compromesso sentendo tutte le parti, credo che questa sia l’unica soluzione. Per farlo incontreremo, durante le assemblee, gli abitanti dei condomini circostanti, ma non solo: anche gli operatori sociali e le diverse Associazioni presenti nella zona.
Si avvicina l’estate e, con questa, il desiderio dei più giovani di ritrovarsi. Intravede una risposta imminente?
Si potrà stabilire un determinato orario di chiusura del parco. Ma la questione è delicata e la città non ha ancora una risposta. Qualche associazione si sta attivando in questa direzione, riservando più spazi all’aria aperta, ma ancora, dalle varie amministrazioni, non hanno ricevuto risposte.
Autore: Andrea dalla Serra