Spogliatoio è il nuovo podcast di Valentina Mazzurana e Luca Merlini di CollettivoMOOD in cui i protagonisti si mettono a nudo e raccontano delle proprie esperienze di salute mentale e di come sono riusciti a risolverle. Valentina, musicoterapeuta, offre le sue orecchie non giudicanti mentre Luca cura la parte tecnica creando una serie di storie coinvolgenti e che riguardano tutti e tutte.
Com’è nato Spogliatoio?
L’idea era nata un po’ diversa: un’amica che ha vissuto una depressione profonda, un disturbo bipolare e tante altre cose nella sua vita, ha sempre scritto e raccontato di ciò che affrontava in dei diari. Un giorno ha iniziato a leggerne dei passi su Instagram e noi, rimasti colpiti da quello che scriveva, le abbiamo proposto di trasformare i suoi diari in un podcast in cui avremmo potuto ripercorrere la sua vita. Qquando ci siamo incontrati, abbiamo appurato che la quantità di diari era troppo grande per riuscire a creare qualcosa in poco tempo. Riflettendo abbiamo pensato che avrebbe potuto essere interessante aprire questa cosa a tutti. Così abbiamo deciso: abbiamo registrato i primi tre episodi con lei e poi siamo partiti con altri protagonisti. Quest’evoluzione ci è piaciuta molto: ci permette di trattare svariati temi e permettere a sempre più persone di riconoscersi. Il titolo è stato dato proprio cercando un’immagine che rappresenti una persona che si racconta. Lo spogliatoio è infatti il posto in cui una persona apre l’armadio e tu puoi vederci dentro; il luogo dove si mette a nudo e dove spesso capita di chiacchierare e finire per raccontarsi l’intera vita.
Qual è il tono del podcast?
è come una chiacchierata tra amici al bar, senza giudizio. Siamo liberi di dire tutto quello che vogliamo e cerchiamo di farlo nel non giudizio più totale. È veramente coraggioso da parte di chi viene raccontarsi. Entrare nei dettagli – per quanto a volte siano dolorosi e aprirsi – può essere destabilizzante, però abbiamo visto che funziona e speriamo che possa effettivamente aiutare chi magari sta affrontando problemi simili. I temi sono davvero svariati, ad esempio un episodio parla di chi vive accanto a una persona che sta affrontando delle problematiche ed è un aspetto che spesso e volentieri resta in ombra.
Quali sono gli aspetti più difficili del raccontare queste esperienze?
Sicuramente il ripercorrere un dolore che ci ha toccato profondamente e anche la paura del giudizio o delle reazioni di chi ascolterà la puntata. Noi permettiamo di parlare nell’anonimato e cerchiamo di far sentire gli ospiti a proprio agio e non giudicati, in un posto sicuro. Valentina è molto brava in questo e a guidare gli ospiti nel proprio racconto così da creare una storia che sia coinvolgente.
Qual è il vostro obiettivo?
Destigmatizzare la salute mentale, riuscire a superare certi tabù. Le cose belle si raccontano, ma quelle brutte non come se fossero un errore. Non è così: se tu sei una persona sofferente, dovresti sentirti libero di raccontare la sofferenza. Un’esperienza che ti ha fatto stare male è comunque una cosa da raccontare. Fa tutto parte della vita. Perchè bisogna sentirsi in dovere di nascondersi quando si affronta un periodo buio? Raccontiamolo! Forse questo è anche il modo migliore per poterlo proprio superare, il periodo buio.
Cosa vi ha fatto dire “c’è bisogno di un altro podcast sulla salute mentale”?
In realtà non ci siamo posti il problema, è stata la passione a trainarci. Noi non ci guadagniamo, amiamo creare e quest’idea ci ha appassionato subito. È bellissimo creare i podcast, avere il microfono davanti e cuffie sulla testa. È una bella sensazione, si è concentrati solo su quello che si sta facendo.
Cercate altri protagonisti?
Sì! Se c’è qualcuno che ha voglia di raccontarsi noi siamo qui. Non bisogna pensare di non avere nulla da raccontare perchè non è mai così, ognuno di noi ha un’esperienza che ci ha cambiato oppure è lì che fluttua sempre, è un’occasione per mettersi in gioco e imparare a parlare delle nostre debolezze. Questa cosa può far bene a tutti.
Dove vi si può ascoltare e contattare?
Per ascoltarci ci trovate su tutte le piattaforme mentre per contattarci potete scrivere una mail a Valentina: mazzurana.mt@gmail.com, vi aspettiamo in tanti e tante!
Autrice: Anna Michelazzi