Aspetto fondamentale, quando si vuole recuperare un proprio credito, è capire se il debitore ha beni “aggredibili”, ossia se possiede un patrimonio di beni mobili, immobili o crediti che possano garantire il credito stesso.
Per tale ragione è necessario rivolgersi a un avvocato, il quale può fornire una valutazione sulla consistenza patrimoniale del debitore e sulla convenienza dell’azione.
Il nostro ordinamento prevede che, a tutela del proprio credito, il creditore possa promuovere tre tipi di pignoramento, denominati mobiliare, immobiliare e presso terzi.
Conoscendo il codice fiscale o la partita IVA del proprio debitore, si potrà innanzitutto verificare se vi sono proprietà immobiliari.
La ricerca dei beni immobili è finalizzata a promuovere un pignoramento immobiliare, ossia a “bloccare” un immobile. Tale procedimento ha, però, tempi lunghi e costi alti, che devono essere anticipati dal creditore, salvo poi essere recuperati all’esito della procedura.
Meno costosi e più rapidi sono il pignoramento presso terzi (ossia presso soggetti che devono a loro volta denaro al proprio debitore) e il pignoramento mobiliare (ossia di beni che non siano immobili).
Per individuare i beni da sottoporre a pignoramento mobiliare oppure i soggetti terzi da pignorare, in assenza di altre informazioni al riguardo, il creditore può ottenere, attraverso il suo legale, la cosiddetta autorizzazione alla “ricerca con modalità telematiche” ex art. 492 bis c.p.c.
Come si procede? Vi sono due fasi:
1) presentare un’istanza al Presidente del Tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede per ottenere l’autorizzazione ad avviare la ricerca telematica. Tale istanza deve essere preceduta dall’ottenimento, attraverso un legale, di un decreto ingiuntivo, ossia di un ordine di pagamento pronunciato da un Giudice.
2) Inoltrare ai gestori delle banche dati pubbliche (Agenzia delle Entrate, Anagrafe tributaria, Enti previdenziali, ecc.) una richiesta di accesso alle informazioni rilevanti.
La richiesta è diretta a individuare cose e crediti da sottoporre a esecuzione forzata, compresi quelli relativi ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti.
Ottenute tali informazioni, si procederà concretamente al pignoramento.
Autore: Avv.to Dott. Massimo Mira